Ti è mai arrivata una bolletta TARI senza capire esattamente cosa stai pagando?
È normale.
La TARI è una delle tasse più diffuse, ma anche una delle meno comprese.
Cos’è la TARI
La TARI è la tassa sui rifiuti urbani.
Serve a finanziare il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, oltre alla pulizia delle strade.
Non è una tassa generica: ha uno scopo preciso, cioè coprire i costi del servizio rifiuti del Comune.
Perché si paga
Si paga perché ogni immobile genera rifiuti.
Il principio è semplice:
chi utilizza un immobile contribuisce ai costi del servizio.
Non si tratta quindi di una tassa sulla proprietà, ma sull’uso.
Chi deve pagarla
La TARI è dovuta da chi occupa o utilizza l’immobile.
Nella maggior parte dei casi:
proprietario, se ci vive
inquilino, se l’immobile è affittato
Come si paga
Il pagamento avviene generalmente tramite:
bollettini precompilati inviati dal Comune
modello F24
Le modalità possono variare a seconda del Comune.
Quando si paga
La TARI viene solitamente suddivisa in più rate durante l’anno.
Le scadenze non sono uguali ovunque, perché ogni Comune stabilisce il proprio calendario.
Come si calcola
Il calcolo della TARI si basa principalmente su:
superficie dell’immobile
numero degli occupanti
A questi elementi si aggiungono le tariffe stabilite dal Comune, che possono variare anche in base alla tipologia dell’immobile.
Cosa fa e cosa NON fa la TARI
Cosa fa:
finanzia il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti
Cosa NON fa:
non è una tassa sulla proprietà
non dipende dal valore della casa
non è legata al prezzo dell’immobile
Conclusione
La TARI è una tassa legata all’utilizzo dell’immobile, non al suo valore.
Capire questo punto è fondamentale per interpretarla correttamente, soprattutto quando si compra o si affitta casa.
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